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LEON BATTISTA ALBERTI
DE PICTURA
Opera compilata nel 1435 in latino,
tradotta in volgare nel 1436 con il titolo
DELLA PITTURA
pubblicata a stampa per la prima
volta in Basilea nel 1540.
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Nel paragrafo
17 del Libro Primo della versione tradotta in volgare dallo stesso
Alberti, vi è un passo in cui Corrado Verga rileva la
possibilità che venga descritto il fenomeno dell'anamorfosi
come aberrazione prospettica. Se l'interpretazione del passo
fosse esatta si tratterebbe in senso assoluto della prima esposizione
scritta del 'rischio' anamorfotico. Nel seguito del trattato
non si accennerà più a queste alterazioni, il che
è perfettamente logico in quanto il testo mirava all'esaltazione
dell'arte pittorica come imitazione della natura da realizzarsi
attraverso la conoscenza scientifica delle leggi naturali; d'altra
parte proprio il timore di far incorrere i propri lettori in
'eccessi' prospettici spingeva l'Alberti a parlarne, anche se
solo per un breve, distaccato accenno. |