Tra le curiosità da annoverare in campo anamorfico una delle più interessanti è sicuramente una rivista il cui titolo era appunto "L'ANAMORFICO" -mensile di forme improbabili- uscita alla fine del 1983 (il primo numero è di novembre) diretta da Giuseppe Zaccaria, in arte Pino Zac, uno dei più pungenti e anticlericali disegnatori italiani. Il mensile ebbe vita breve, nonostante la ricchezza delle collaborazioni, l'originalità dell'impaginazione e la qualità indiscutibile dei testi e delle illustrazioni. L'ultimo numero, almeno per quanto ne sappia io, è del marzo 1984; se qualcuno avesse notizia di numeri successivi e volesse segnalarmeli godrebbe della mia gratitudine perenne.

Queste sono le copertine, in ordine cronologico di uscita, delle 5 copie dell'Anamorfico in mio possesso:

 

     
     

 

 

 Una intelligente ed efficacissima applicazione della prospettiva anamorfica si può vedere qui a fianco. Si tratta dei pannelli pubblicitari della tim (purtroppo mi tocca fare pubblicità) sui campi di calcio, in questo caso a San Siro. In effetti sono solo una sorta di tappeti con impressa una immagine anamorfica studiata per essere vista correttamente proprio dal punto di ripresa delle telecamere! Come si vede il trucco riesce perfettamente in quanto visti così sembrano proprio dei pannelli verticali con tanto di base. Complimenti all'ideatore di questa pubblicità.  

 Recentemente un mio amico mi ha segnalato l'esistenza di un racconto di Topolino, in particolare di Pippo nei panni di Indiana Jones, in cui si parla proprio di anamorfosi. Dopo lunghe ricerche siamo riusciti a ritrovarla; eccovi la striscia 'interessata'.

  Ancora una applicazione della prospettiva anamorfica nel mondo dello sport: qui siamo in un campo di rugby e l'anamorfosi è direttamente delineata sull'erba. Nello stesso campo erano presenti 3 anamorfosi: due laterali (questa è una delle due) e una centrale, più grande.