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Ho studiato
a lungo l'anamorfosi e ne ho fatto oggetto della mia tesi di laurea
in architettura,
nel 1987. Quella che sembrava ormai una passione sopita si è
risvegliata negli ultimi tempi per merito delle possibilità
offerte dallo sviluppo tecnologico che, se da un lato possono
allargare in maniera relativamente modesta le applicazioni anamorfiche,
dall'altro, tramite uno scambio di informazioni che investe tutto
il pianeta, permettono di mettere a confronto gli studi portati
avanti da coloro che a questo argomento si sono dedicati negli
ultimi anni. Forse adesso mi si presenta l'opportunità
di realizzare un sogno: costituire una sorta di banca dati che
ancora fino a qualche anno fa era impensabile, ma anche aver
modo di conoscere altri appassionati di questa 'forma' di rappresentazione
che, come si vedrà, investe vari generi artistici (e non
solo).
Aspetto quindi i vostri
contributi, le vostre critiche, le vostre correzioni...
marcello
toma
roma,
luglio 2001
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